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kamānche
Caucaso - Iran XIX-XX secolo
inv. n. 21
kamānche, inv. n. 21
Il kamānche č lo strumento ad arco per eccellenza della tradizione musicale classica persiana e caucasica (Armenia, Azerbajan, Georgia), sebbene ne esistano anche delle versioni popolari diffuse in Turchia, Egitto, Afghanistan e in diverse parti dell'Asia Centrale. Come molti liuti asiatici, lo strumento č caratterizzato da un lungo manico a bastone che attraversa una piccola cassa a guscio e si innesta in un puntale metallico, alla cui base sono attaccate le corde.

La cassa č sferica, generalmente costruita con inserti di legno di gelso: una forma derivata dalla zucca, che a volte č pure usata. Intorno al suo bordo č incollata una tavola armonica circolare di pelle. Lo strumento, che monta tre o quattro corde metalliche, viene suonato con un archetto arcuato ed č tenuto in posizione verticale, con il puntale appoggiato su un ginocchio dell'esecutore. Non vi č tastiera: le corde, accordate per quarte, vengono tastate con una leggera pressione delle dita.

Diversamente da quanto avviene nei cordofoni ad arco occidentali, lo strumento viene fatto ruotare intorno al proprio asse per poter sfregare le corde mantenendo l'arco sempre su un unico piano.
Per le sue potenzialitą tecniche e per il timbro dolce e morbido, il kamānche č utilizzato come strumento solista, ma fa anche parte di insiemi vocali-strumentali. Spesso accompagna anche il canto per lunghe composizioni poetiche o per interminabili narrazioni epiche.
In Iran il kamānche, come strumento classico, č ormai largamente soppiantato dal violino e, nell'Asia centrale ex sovietica, da modelli modernizzati dotati di tastiera.

Questo strumento, che appartiene al fondo della regina Margherita, č di pregevole fattura: la cassa, costruita a spicchi convergenti a punta, č finemente decorata con intarsi in madreperla e osso in vari colori. Analogamente decorato č anche il manico, che superiormente alloggia tre grandi piroli laterali e culmina con un elegante pomo oblungo. Completano lo strumento un piccolo ponticello di legno ligneo asimmetrico e tre corde metalliche, di cui la terza di ottone.
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Margherita di Savoia
(1851 - 1926)
Moglie di Umberto, figlio di Vittorio Emanuele II, Margherita fu capace di dare un'impronta pił raffinata e intellettuale alla severa corte Savoia. Il "giovedģ della Regina" ovvero il "Circolo della Regina" era l'unico tra i salotti aristocratici che ammettesse e caldeggiasse la presenza di un'elite non solo per rango, ma soprattutto per eccellenza nei pił diversi campi, da quello politico a quello letterario e artistico.
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