portale istituzionaleportale istituzionale
bibliomediatecabibliomediateca
Il teatro delle Arti 1940-1943
Le Manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D'Ayala
Enrico Prampolini, figurino per Apollo Musagete - 1941
mostra a cura di Gianfranco Ayala
dal 27 giugno al 20 luglio
ingresso libero

L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D'Ayala, in contemporanea con l'uscita del libro a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli dedicato alla raccolta e alla storia del teatro delle Arti di Roma.
Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora.

Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d'intenti. Il teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all'avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto.
Il teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano del periodo, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia - una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni - e di Antonio D'Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell'epoca.
Anche l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l'allora presidente, il conte di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l'orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi.

La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollo musagete, Le Nozze e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l'Histoire du Soldat di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Mussorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss.
Alcuni di essi sono l'occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l'Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell'epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l'egida di Antonio D'Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana.

con il sostegno di: Museo Fondazione Roma


Info

tel: 06 80242382 o 332
email: museo@santacecilia.it
data pubblicazione: 22.06.2009
menu
santacecilia.it
www.santacecilia.it
bibliomediateca.santacecilia.it
partner
IBM   Arcus   Note in archivio
© 2010 ANSC . tutti i diritti sono riservati Tutti i diritti riservati. CREDITS . policy del sito